·   l'invito del Vescovo   ·

Sorelle, fratelli e figli carissimi, continuiamo il nostro cammino insieme!

Mi dà particolare conforto e gioia nel Signore, non prive di qualche timore, sentirmi pastore di un popolo di discepoli di Gesù che hanno accolto il suo invito a seguirlo e a formare comunità che manifestano il suo volto e il suo cuore a tutti gli uomini e le donne che lo stanno cercando, tra certezze e indecisioni, dicendoci: “Vogliamo vedere Gesù”.

In questo momento mi sembra opportuna una sosta: non tanto per riprendere vigore, quanto invece per fare insieme il punto dei passi compiuti.

Le molte persone che hanno desiderio di sapere dove siamo giunti e, soprattutto, dove stiamo andando, avranno la possibilità di essere aggiornati, coinvolti e ancor più responsabilizzati.

Vi confesso che sono sorpreso per il tanto lavoro svolto e per i risultati ai quali siamo già pervenuti, nascosti soprattutto nel movimento virtuoso che si è creato e nelle indicazioni che i Piccoli Gruppi sinodali mi hanno fatto pervenire: grazie a tutti! Ve lo dico con il cuore colmo di riconoscenza.

Ecco allora qualche domanda. Come le 15 commissioni, lasciandosi guidare dallo Spirito, hanno compreso e rielaborato i circa 500 consigli pervenuti? Quale percorso ritengono che la nostra Chiesa debba confermare o intraprendere? Quale volto di Gesù la nostra Chiesa vuole presentare ai giovani, ai poveri, a chi non ci conosce o resta lontano; in una parola, agli uomini e alle donne del nostro tempo e della nostra terra che ci sono stati affidati?

Per condividere questi momenti sinodali di crescita, convoco la nostra Chiesa diocesana nella settimana dal 7 al 14 giugno 2015, per sostare nella preghiera, nell’ascolto del Signore, nel reciproco dialogo e nel lavoro comunitario di ricerca, secondo il programma allegato.

Lo stile sinodale ci richiede anche fatica; ma questa è la strada che il Signore percorre con noi, per attrarre anche i lontani.

Mi affido alla vostra preghiera, vi benedico per l’affetto che portate alla nostra Chiesa e per l’incoraggiamento che trasmettete a me e a quanti, come me, sono al vostro servizio.

+ Roberto, Vescovo